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Il Nido dell'Aquila Reale in diretta sul sito del Parco dei Nebrodi grazie ad una Webcam.

Una coppia di Aquile Reali mentre si danno il cambio nel nido per covare l’uovo da cui nascerà il loro aquilotto, è solo una delle immagini che possono essere viste in tutto il Mondo, in diretta, collegandosi al sito del Parco dei Nebrodi (www.parcodeinebrodi.it). 
Grazie ad una webcam perfettamente mimetizzata e situata sopra il nido dell’aquila reale, gli appassionati di tutti i continenti e gli studiosi del settore, nonchè studenti e curiosi, turisti e amanti della natura davanti al loro computer potranno vedere cosa avviene nel nido di un’aquila reale durante la giornata.
E’ una della prime esperienze nel mondo di telemonitoraggio applicato sull’Aquila reale presente nel complesso roccioso delle “Rocche del Crasto”, nel territorio di Alcara Li Fusi, comune del Parco dei Nebrodi.
Nel collocare la webcam (una piccola telecamera) sono state prese, da parte del personale formato da esperti, tutte le precauzioni dovute per non arrecare nessun disturbo alla coppia di aquile. Tutte le operazioni, infatti, sono state realizzate fuori dal periodo riproduttivo dell’imponente rapace.
Naturalmente si tratta di un’applicazione in itinere che potrà essere modificata al fine di migliorare la qualità delle immagini permettendo di ottenere informazioni preziose anche per il mondo accademico (ad esempio informazioni sulla dieta o sul comportamento durante l’allevamento). 
Il monitoraggio servirà per tenere sotto controllo tutto ciò che avviene nel nido, in particolare dalla deposizione delle uova al primo volo dell’aquilotto. Ma, il sistema sarà anche funzionale ad alcune iniziative di educazione ambientale rivolte soprattutto alle scolaresche, grazie, infatti, ad un monitor installato nel laboratorio della “tana delle idee”, presso la sede del Parco di Alcara Li Fusi, i giovani studenti potranno vedere in diretta tutto ciò che avviene nel sito.
“L’impegno del Parco per proteggere l’Aquila reale è completo, in quanto il personale specializzato addetto è costantemente impegnato nel controllo dei territori in cui la specie vive per assicurarne la tranquillità ed evitarne disturbo, rendendo così possibile lo spettacolo dell’osservazione di questo stupendo predatore alato il cui volo rende il cielo sicuramente più ricco”. Ha dichiarato Salvatore Seminara, commissario straordinario del Parco dei Nebrodi, biologo naturalista, figura storica dell’ambientalismo siciliano che da oltre trent’anni si è distinto nella salvaguardia dell’ambiente e della fauna del nostro territorio.
“E’ un altro importante risultato – ha continuato Salvatore Seminara - che insieme al quello della nascita dei tre pulcini di Grifone avvenuta qualche giorno fa nella stessa area delle Rocche del Crasto, rendono questo territorio un luogo faunistico di rilevanza internazionale da punto di vista scientifico e della didattica. Infatti oltre ad essere funzionale per le nuove generazioni che attraverso questo “laboratorio” avranno modo di conoscere il mondo affascinante dei rapaci la telecamera permetterà di accumulare importanti dati scientifici che verranno messi da Parco a disposizione di chiunque li voglia studiare. Inoltre avrà una funzione di vigilanza indispensabile nei confronti di questa specie presente nell’area del Parco”
L’aquila reale è il più grande uccello da preda europeo, con un apertura alare che supera facilmente i due metri. Dal punto di vista ecologico è un superpredatore, al vertice della catena alimentare e senza nemici in natura, eccetto naturalmente l’uomo. Grazie alla sua struttura robusta ed alla sua abilità nel volo è in grado di cacciare un ampia gamma di prede.

E’ una specie sedentaria, legata per tutta la vita ad un territorio, ed è monogama, una volta formatasi una coppia, questa resta unita per tutta la vita. Il periodo riproduttivo di questo rapace è piuttosto lungo: inizia in inverno con i voli di corteggiamento, mediante i quali le coppie demarcano i loro territori (in particolare, in febbraio è possibile assistere ad acrobatici voli nuziali) e a marzo avvengono solitamente le deposizioni. Attualmente, questa specie è minacciata di estinzione e, nonostante sia protetta da leggi nazionali ed internazionali, continua ad essere in pericolo a causa delle persecuzioni umane e dei cambiamenti dell’habitat che rendono sempre più rari territori le cui caratteristiche permettano la vita di questo stupendo uccello da preda. Nell’area del Parco dei Nebrodi vivono tre coppie di aquila reale ed una di queste, quella che vive nello stupendo paesaggio delle rocche del Crasto di Alcara li Fusi, è legata ad una singolare e affascinante leggenda. Si narra, infatti, che un eremita, San Nicola Politi, che viveva in una grotta tra queste impervie montagne avesse instaurato un rapporto eccezionale con l’Aquila reale e ogni giorno provvedeva al suo sostentamento ricevendo la benedizione dell’uomo sacro. Tale tradizione trova testimonianza nei dipinti che si possono osservare nell’abitato di Alcara li Fusi ed il rapporto di affetto degli abitanti del luogo nei confronti della loro aquila è tuttora vivo e testimoniato dalla buona salute di questa coppia, che è tra le più feconde e produttive dell’intera Sicilia.

Accedi direttamente al nido

Fonte: www.parcodeinebrodi.it