Il Parco si allarga
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Adesso i comuni diventano 22

Parco dei Nebrodi

Si allarga il numero dei Comuni che fanno parte della
partnershiplocale montana denominata «Città della
montagna Nebrodi». Infatti, durante la riunione che si è tenuta
a Longi, Comune capofila, sono stati inclusi anche: Mirto,
Naso, Caprileone, Roccella Valdemone, Malvagna e Mojo
Alcantara, i cui amministratori precedentemente avevano
dato la propria adesione. Con questi sei, i Comuni che ora
fanno parte della «Città della montagna Nebrodi» sono 22.
Gli altri, oltre Longi, sono: Raccuja, Ucria, San Fratello, Frazzanò,
Floresta, Alcara Li Fusi, San Marco D’Alunzio, Santa
Domenica Vittoria, Cesarò, Galati Mamertino, Tortorici,
San Salvatore di Fitalia, Militello Rosmarino, San Teodoro e
Capizzi. Complessivamente tutti i centri raggiungono una
popolazione di 50 mila 400 abitanti. Proprio il raggiungimento
dei cinquantamila abitanti è una condizione per i
raggruppamenti di vari comuni per poter partecipare al
bando di selezione per la «promozione di proposte di riqualificazione
urbana e miglioramento della qualità della vita
nei comuni della Regione siciliana». Bando che è stato pubblicato
sulla Gurs n° 53 del 9 dicembre scorso. Prima dell’adesione
dei 6 Comuni, la popolazione degli altri 16 era di 38
mila abitanti, inferiore quindi agli standard previsti dal
bando. È importante oggi, infatti, per poter attingere a finanziamenti
regionali, nazionali, o comunitari, costituire aggregazioni
di Comuni, in quanto è più facile ottenere l’approvazione
di progettualità. Le proposte relative all’avviso regionale
dovranno riguardare azioni di carattere infrastrutturale
tramite singoli interventi o pacchetti di interventi da
realizzare contestualmente, legati da una comune strategia
territoriale ed integrati sotto l’aspetto tipologico, funzionale
ed economico-finanziario. Tipologie di interventi che si
riscontra nelle finalità della convenzione della partnership
«Città della montagna Nebrodi» approvate al momento
della sua costituzione il 17 febbraio dello scorso anno. Si
tratta, quindi, di una continuazione degli obiettivi già fissati.
Il raggruppamento dei 22 Comuni si impegna ad espletare
iniziative per interventi di riqualificazione urbana, per
la realizzazione di reti integrate di servizi ed in particolare:
culturali, per il commercio e l’artigianato, per il turismo e la
fruizione dei centri storici, per i servizi alla persona ed alle
comunità ed infine per la creazione di impianti sportivi. Iniziative
queste che solamente da una forte aggregazione fra
Comuni possono essere portate a compimento.

GIUSEPPE LEANZA

Fonte www.lasicilia.it