20 nuovi Grifoni
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Altri 20 Grifoni importati dalla Spagna - L'Arrivo, sulle rocche del Crasto di Alcara Li Fusi, è previsto per il 26 gennaio 2006.

E’ previsto per il prossimo giovedì mattina l’arrivo, sulle Rocche del Crasto di Alcara Li Fusi, di altri venti esemplari di Grifoni importati dalla Spagna. Sempre più numerosa diventa, dunque, la Colonia di Alcara Li Fusi, formata attualmente da sedici individui di Grifoni liberi. In voliera, invece, in attesa di essere liberati, ve ne sono cinque. L’Ente Parco dei Nebrodi, con l’ulteriore aggiunta, tra un paio di giorni, di questi venti individui, punta a garantire la stabilizzazione della specie nell’ambito del territorio siciliano, in particolare nebroideo.

“Questo progetto deve essere visto come una preziosa risorsa eco-turistica del Parco - dichiara il commissario straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Salvatore Seminara - i Grifoni reintrodotti dal Parco sono i più meridionali d’Italia e gli unici in Sicilia. E visto il successo finora ottenuto, sono un punto di riferimento per tutti i progetti di reintroduzione attualmente in corso in Italia”.

A fine novembre, si era anche tenuto un Forum internazionale “sui progetti di reintroduzione dei Grifoni portati a termine nell’Area Mediterranea”, alla presenza di esperti e studiosi nazionali ed internazionali. L’incontro, promosso dal Parco dei Nebrodi, era finalizzato allo scambio di esperienze in riferimento ai vari progetti avviati in Europa, tra i quali, appunto, la reintroduzione dello splendido volatile portata avanti dall’Ente nel territorio siciliano.

I Grifoni scomparvero dai cieli siciliani alla fine degli anni ’60, durante l’attuazione della “campagna di avvelenamento delle volpi”. Furono reintrodotti dall’Ente Parco dei Nebrodi, con un progetto iniziato nel 1998: importazione di giovani della specie dalla Spagna. Dopo un periodo di “acclimatamento” nelle ampie voliere realizzate dal Parco nel comune di Alcara Li Fusi avvenne la prima liberazione. E oggi è possibile osservarne l’accattivante volteggio, specie nelle prime ore del mattino e intorno alle 17, nell’area delle Rocche del Crasto. Il Parco sta predisponendo un punto informativo permanente che consentirà ai visitatori e appassionati di essere guidati e informati sulla situazione della colonia, facilitandone le osservazioni. Ed è stata completata la seconda stazione di alimentazione per una più completa gestione della colonia, proprio in funzione della sua evoluzione numerica.

Fonte www.parcodeinebrodi.it