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E’
previsto per il prossimo giovedì mattina
l’arrivo, sulle Rocche del Crasto di Alcara Li Fusi, di altri
venti
esemplari di Grifoni importati dalla Spagna.
Sempre più numerosa diventa, dunque, la Colonia di Alcara Li
Fusi,
formata attualmente da sedici individui di Grifoni liberi. In voliera,
invece, in attesa di essere liberati, ve ne sono cinque.
L’Ente Parco
dei Nebrodi, con l’ulteriore aggiunta, tra un paio di giorni,
di questi
venti individui, punta a garantire la stabilizzazione della specie
nell’ambito del territorio siciliano, in particolare
nebroideo.
“Questo
progetto deve essere visto come una preziosa risorsa eco-turistica del
Parco - dichiara il commissario straordinario dell’Ente Parco
dei
Nebrodi, Salvatore Seminara - i Grifoni reintrodotti dal Parco sono i
più meridionali d’Italia e gli unici in Sicilia. E
visto il successo
finora ottenuto, sono un punto di riferimento per tutti i progetti di
reintroduzione attualmente in corso in Italia”.
A fine
novembre, si era anche tenuto un Forum internazionale “sui
progetti di
reintroduzione dei Grifoni portati a termine nell’Area
Mediterranea”,
alla presenza di esperti e studiosi nazionali ed internazionali.
L’incontro, promosso dal Parco dei Nebrodi, era finalizzato
allo
scambio di esperienze in riferimento ai vari progetti avviati in
Europa, tra i quali, appunto, la reintroduzione dello splendido
volatile portata avanti dall’Ente nel territorio siciliano.
I
Grifoni scomparvero dai cieli siciliani alla fine degli anni
’60,
durante l’attuazione della “campagna di
avvelenamento delle volpi”.
Furono reintrodotti dall’Ente Parco dei Nebrodi, con un
progetto
iniziato nel 1998: importazione di giovani della specie dalla Spagna.
Dopo un periodo di “acclimatamento” nelle ampie
voliere realizzate dal
Parco nel comune di Alcara Li Fusi avvenne la prima liberazione. E oggi
è possibile osservarne l’accattivante volteggio,
specie nelle prime ore
del mattino e intorno alle 17, nell’area delle Rocche del
Crasto. Il
Parco sta predisponendo un punto informativo permanente che
consentirà
ai visitatori e appassionati di essere guidati e informati sulla
situazione della colonia, facilitandone le osservazioni. Ed
è stata
completata la seconda stazione di alimentazione per una più
completa
gestione della colonia, proprio in funzione della sua evoluzione
numerica.
Fonte
www.parcodeinebrodi.it
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